Trote d'alta quota. Laghi Busin, Cramec, Poiala... Sono toponimi che non dicono nulla a chi non conosce l'Ossola, il comprensorio del Piemonte orientale che si incunea in Svizzera tra Vallese e Canton Ticino. Ma anche per chi l'Ossola la frequenta e la conosce bene spesso sono solo nomi di luoghi irraggiungibili, di laghi alpini che richiedono ore e ore di cammino. Buone gambe, tanto tempo a disposizione e una certa predisposizione all'imprevisto perché in alta montagna bastano una nuvola e un po' di nebbia per cambiare radicalmente il clima. Sono piccole perle d'acqua incastonate nei monti a quote spesso superiori ai 2.000 m, dove in pochi s'avventurano a pescare, magari fermandosi in tenda per diversi giorni. Luoghi che ospitano trote indimenticabili, che rievocano miti passati e un contatto intimo con una natura incontaminata e per molti irraggiungibile. Sembra di essere in solitudine sul tetto del mondo... e invece basta un ronzare metallico sempre più forte e insistente per vedere spuntare e scendere in pochi secondi un elicottero. Le pale rumorose interrompono il silenzio quasi irreale della montagna e ci fanno sapere che il progresso può arrivare anche qui. Ed è proprio grazie agli elicotteri che oggi è possibile passare stupende giornate di pesca in luoghi che fino a ieri andavano espugnati a colpi di polpaccio.
Ma non pensiate che a causa degli zanzaroni volanti gli inviolabili laghi alpini dell'Ossola siano diventati come le spiagge di Riccione. L'elicottero costa e la selezione che un tempo veniva fatta dalla prestanza fisica oggi la fa il portafogli. Conclusione: negli inaccessibili laghetti d'alta quota sono sempre in pochi ad immergere la lenza e la popolazione ittica, fatta di trote fario e iridee (immesse allo stadio di avannotto) è tra le più interessanti dell'arco alpino. Come possibile meta di una vacanza di pesca, considero i laghi ossolano meglio, ma *molto meglio*, di tanti costosi intinerari esteri.
3:08:45 PM
|
|