Updated: 01/06/02; 12.28.11.
Connection seems to go dead
Connessioni e Comunicazione
        

venerdì 24 maggio 2002

il verbo dell'XML 2 di Marcello Stillitano.


Torna l'ineffabile Marcello: il profeta del verbo dell'XML, questa volta con una piccola panoramica sulle tipologie dei "siti". Comunicatori alla ricerca di un cotè professionale anche tecnologico, siete avvisati!


Ecco Marcello:


All'inizio, escluse le applicazioni universitarie e scientifiche, l'idea di "sito" erano da una a cinque pagine di HTML collegate tra di loro da ipertesti, comprendevano: una presentazione dell'autore, qualche foto di famiglia, le immagini delle vacanze etc.etc. Gli "effetti speciali" erano perlopiu' banditi dal codice "non scritto" dei primi ad avventurarsi in questa frontiera immaginaria... un po' come i radioamatori che non ammettono "portanti" o rompiballe sulla LORO frequenza. Ma oltre ai vincoli piuttosto deboli imposti dalla netiquette vi erano delle limitazioni tecniche ben piu' consistenti: ho definito l'HTML un "linguaggio", in realta' non e' esatto: il termine giusto e' "METAlinguaggio", e' un "linguaggio" (elaborato da una macchina) che "incapsula" una *stringa* (un insieme di caratteri alfanumerici) e le informazioni necessarie a *formattarla*, ovvero renderla disponibile al browser e quindi all'utente. I <tag> HTML sono dei contenitori che portano il MESSAGGIO e le ISTRUZIONI necessarie ad interpretarlo, per la macchina prima e per gli esseri umani dopo.


I marcatori non sono un concetto nuovo in informatica, anzi diciamo che sono il meccanismo base per istruire un elaboratore.


Diversamente da un linguaggio di programmazione, con HTML non abbiamo la possibilita' di interagire con gli elementi di una pagina ne' in fase di caricamento ne' una volta stampati a schermo. HTML e' STATICO, non ha ne' *struture di controllo* (SE si verifica questa condizione ATTIVA questo evento) ne' *cicli* (FINCHE' questa condizione e' VERA compi queste operazioni).


Un altro svantaggio e' che fornisce le istruzioni necessarie a visualizzare le informazioni, ma non e' stato studiato per definire il TIPO di informazioni che incorpora, HTML e' nato per impaginare tutto come fosse un libro: titolo, sottotitolo, autore, paragrafo...


I problemi cominciano se abbiamo bisogno di liste della spesa, elenchi di dischi, calendari di eventi and so on...


Dobbiamo adattare qualunque struttura dati a quella di un libro.


Inoltre se volessimo mantenere il layout coerente per tutto il sito dovremmo faticare parecchio...


Immaginiamo un sito con cinque sezioni, vogliamo in alto un menu' con i collegamenti ad ogni sezione e di lato un menu' con i contenuti di ogni singola sezione... per ogni pagina dovremmo replicare tutti e due i menu' in ogni SINGOLA pagina, vi lascio immaginare cosa vorrebbe (voleva) dire aggiornare TUTTI i menu' di TUTTE le pagine di una sezione ogni volta che si voleva inserire una pagina.


In pratica un sito in puro HTML *statico* e' formato da tante paginette singole fisicamente residenti nel *fyle system* di un *server*.


Un passo avanti e' stato fatto introducendo i frames, tra l'altro proprio li' cominciarono i guai tra Internet Explorer di Microsoft e Netscape Navigator di Netscape: la famosa (e sanguinosa) guerra dei browsers...


I TAG FRAMESET e FRAME recano le istruzioni necessarie a "suddividere" la finestra di un browser in piu' porzioni (frames) ed in ogni porzione visualizzare una pagina diversa, quindi in una pagina metto il menu' di sezione, in un altra quello contestuale e li aggiorno una sola volta... Impostare le dimensioni dei frames e' stato a lungo un incubo ricorrente dei webdesigners piu' esigenti e politicamente impegnati... per rendere le loro creazioni compatibili con Netscape (nelle loro speranze SOLO con Netscape, vedendo da sempre microsoft col fumo negli occhi) erano costretti a passare notti insonni: Netscape accettava solo dimensioni espresse in percentuale, Internet Explorer anche in pixel.


Inoltre i famosi (e fumosi) opuscoli su HTML sconsigliavano di utilizzare i frames se non per assoluta necessita', questo perche: I frames sono pesanti, Ogni frame e' una pagina, Se ho suddivviso lo schermo in 3 frames (soluzione classica) in realta' sto caricando e tenendo sulla memoria del mio PC 4 pagine (il frameset e' una pagina a se'); Se mi trovo a pagina 4 nella sezione 2 e voglio "conservare" questa pagina tra i miei "preferiti" magari per continuare a leggerla in un secondo momento, non posso farlo.


Quindi ho risolto un problema e me ne ritrovo un altro paio...


prossimamente:


-"Lato server"


-I DATABASE


marcello


your comments here;[]  1:11:46 PM    


mercoledì 22 maggio 2002

Il verbo dell'XML di Marcello Stillitano


Ho un amico, si chiama Marcello. Per ora è un amico virtuale, nel senso che non lo conosco di persona, ma così sono nate la maggior parte delle VERE amicizie negli ultimi anni. Marcello è un mago, ai miei occhi più di un mago, perchè sa tutto di tecnologie o strumenti tecnologici per comunicare. Ho chiesto a Marcello di parlare di queste cose qui nel blog di Vyta: un intervento ogni tanto, credo interessante e molto utile, per chi come me cerca di capire qualcosa di più, e un'occasione per chi ha già capito di aggiungere conoscenze e idee. Potete inviare messaggi qui.


Vai Marcello!


Ciao, vi rubo un po' di spazio per fare una piccola (e molto superficiale) panoramica sulle piu'comuni tecnologie per creare e gestire applicazioni su internet. Non ho la pretesa ne' le competenze per fare un corso, sono invece convinto che un accenno a questi argomenti sia necessario per introdurne di piu' "complessi", come la discussione sulla struttura "logica" di vyta.


IL VERBO DI XML


I linguaggi "a marcatori".


Qualunque opuscolo su internet che si rispetti citera' sicuramente la misteriosa sigla "HTML", che sta' per "Hyper Text Markup Language" traducibile in "Linguaggio a Marcatori per IperTesti". Un "Ipertesto" altro non e' che un formato di testo leggibile da particolari applicazioni per computer (browser) dove alcune parole (o immagini) "puntano" ad altre "pagine". I "puntatori" (anche se il termine non e' del tutto esatto) si chiamano "HyperLink", e solitamente sono quelle parole sottolineate o di colore diverso dal testo che una volta "clikkate" col mouse ci permettono di navigare attraverso le pagine di un sito.


Lo stesso opuscolo non potra' fare a meno di citare l' "SGML", (Standard Generalized Markup Language)il "padre" di HTML e di XML. Un linguaggio a marcatori serve a *descrivere* il modo in cui un testo verra' visualizzato sul monitor del vostro PC, i marcatori sono anche chiamati "", ad esempio la STRINGA <P>testo</P> segnalera' al programma che la legge che "testo" e' una parola all'interno di un Paragrafo, trovandosi all'inteno di due marcatori "<P>"; "<P><i>testo</i></P>" invece, comunichera' al browser che "testo" e' una parola che deve essere visualizzata in corsivo.


Quindi i o MARCATORI sono gli elementi necessari a *dichiarare* al programma che li legge, come dovranno essere visualizzati sullo schermo... "<a><href="unapagina.HTML">testo</a>" ad esempio dichiara che "testo" e' in realta' un "ipertesto" che punta ad "unapagina.HTML".


L'HTML e' uno standard definito dal W3C(WorldWideWebConsortium), una associazione non a scopo di lucro che si preoccupa di studiare e produrre le specifiche tecniche per la condivisione delle informazioni in rete che i produttori di Software ed HardWare dovranno in adattare ai loro prodotti.


L'HTML e' stato un "esperimento" da questo punto di vista, la sua funzione era (ed e') quella di dare una *formattazione* standard ai documenti pubblicati in rete, quindi rendere un documento visibile allo stesso modo da qualunque PC. Il grande boom di internet ha pero' colto questo linguaggio impreparato rispetto all'esuberanza creativa di tanti webmasters e webdesigners. Nato per organizzare in modo molto semplice dei documenti e' stato spinto ai suoi limiti estremi dall'esigenza di personalizzare le proprie paginette web con immagini, animazioni e quant'altro. Le INFORMAZIONI si sono trovate sempre piu' "cementate" e mai piu'riutilizzabili.


Questo e' il grosso limite di HTML, le INFORMAZIONI sono inestricabili dalla loro RAPPRESNTAZIONE (formattazione).


... bene, mo' si e' fatta l'ora di andare a nanna, prossimamente:


Piccola (e generica) panoramica sulle tipologie dei "siti". Cosa vuol dire "estensibile". Ragionare per modelli.


ciao marcello stillitano
your comments here;[]  10:36:55 AM    


© Copyright 2002 Daryl.
 
June 2002
Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
May   Jul



Click here to visit the Radio UserLand website.


Click to see the XML version of this web page.

Click here to send an email to the editor of this weblog.