Si è conclusa ieri all'Ostello per la Gioventù di Loreto (AN), non proprio il luogo a cui pensi per incontri di questo tipo, l'Assemblea Costituente di Vyta. Se vi sembra che la definizione sia esagerata, avete ragione, ma credetemi, aderisce perfettamente fino ad incollarsi a quello che ho visto, e forse vi sembreranno esagerate anche queste "impressioni a caldo", sto provando a trasmettervi la contagiosa atmosfera di speranza e fiducia (ma fede sarebbe più adatto), verso un modello diverso d'impresa: niente business plan, niente marketing, molti racconti, e molte idee, verrebbe da dire: umanesimo d'impresa. (il mio sarà un breve diario schierato di chi ha provato a smaterializzarsi per osservare dall'esterno).
Sono state 2 mezze giornate (da Sabato pomeriggio 18 Maggio alle 15 a Domenica 19 Maggio alle 13) fitte, fitte di lavoro, in cui Antonio Tombolini ha spiegato le "linee guida" della creatura in nuce agli intervenuti: 60 persone almeno, divise tra curiosi, entusiasti, scettici, produttori di cose buone, ex clienti di Esperya (la precedente attività di Antonio Tombolini) e più recenti adepti attratti dalle modalità davvero atipiche che daranno vita a Vyta(offerta spontanea di contributi in idee e denaro attraverso il forum di un sito Internet), venute da li vicino, o da meno vicino: Dusseldorf e Parigi, per menzionare un paio di località.
A parte l'espressione da comunicato stampa, limitarsi a dire che Antonio Tombolini ha spiegato le linee guida di Vyta non rende giustizia al caloroso apporto di chi è venuto per sapere, sapere di tutto e su tutto, senza tralasciare nessun aspetto, e la compagine societaria, e i numeri dell'investimento, e gli aspetti legati alla comunicazione, e..e..e.
Un apporto prezioso che ha messo a disposizione di Vyta le esperienze e anche le professionalità di chi c'era in due distinte fasi: una lunga e collegiale, l'altra, con una divisione in gruppi dedicata ai singoli argomenti.
Open source, il tratto comune, lo stile, la filosofia, meglio l'identità di Vyta, saranno anche i risultati dell'incontro, tra qualche ora a disposizione di chi è interessato nel sito personale di Antonio Tombolini e anche qui nel blog di Vyta, chi si sentirà di aggiungere qualcosa, di esprimere opinioni anche dissonanti sarà naturalmente il benvenuto.
Intanto vorrei ringraziare chi, non all'Hilton ma all'Ostello per la Gioventù c'è stato, sottraendo alle proprie tasche le spese per il viaggio e l'alloggio, e alle proprie scorte tante di quelle cose buone da mangiare e bere da farci quasi il primo stock di prodotti di Vyta.
Grazie quindi a (e non saranno tutti): Luigi Bignotti, Oriella Toso, Alessandro Biamonti, Elio D'Onofrio, Alessandra Pilla, Bianca Maria Canepa, Danilo Lega, Ludovico Grossi, Michele Silletti, Pietro Pepe, Giuseppe Onorati, Patrizia Pallara, Giulia Lorenza Birindelli, Noirma Torrisi, Filippo Mauceri, Michele Isman, Maurizio Campidelli, Gloria Bianchini, Nane Cantatore, Carla Latini, Piergiorgio Mangiarotti, Alessandra Reali, Andrea Bezzecchi, Irene Zanasi, Anna Spalvieri, Umberto Piersanti, Cristina Aromando, Francesco Virtuani, Carlo Poddi, Antonino Giammetta, Giampiero Capodanno, Oscar Zanasi, Teresa De Masi, Hans George Pestka, Alfio Lovisa, Fabrizio Beria, Paolo Tombolini, Paola Mariani, Franco Becattini, Gabriella Fattorini, Piergiorgio Mangiarotti, Alessandra Reali, e molti altri compreso chi non è potuto intervenire fisicamente ma non ha mancato di trasmettere la sua adesione al progetto.
10:50:04 AM
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