Marina mi scrive:
.... mi ha detto, sai quando è morto sergio io non piangevo, ma dentro di me chiedevo, sempre, fissamente, dove è adesso, dove è andato.
Scusami le tante parole.
voglio dire che mi sembra di avere capito, dopo piu' di quarantanni, che la domanda e la risposta sono lì, nel dove.
che è quello che non siamo capaci di immaginare.
e non perchè sia una nostra colpa, ma perchè ci è sconosciuto.
e che il dolore, questo, così troppo grande, è l'unica misura di quanto sconosciuto ci sia il dove. l'unica. il resto sono le lagrime.
1:03:51 PM
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