Una domenica fuori città....! Mentre gli amici Micheli si riprendevano dalle 'fatiche' della gastronomica fondazione (auguri ed un pò d'invidia !), ieri mattina ho messo il naso fuori della finestra, con il presentimento che l'amico vento fosse venuto a farmi visita: ed infatti una freschissima tramontana stava dipingendo di un blu intenso l'alba ......detto fatto, son partito per cercar funghi in uno dei miei 'posti': su per le montagne della Tolfa!(acc.....non sono riuscito a trovare una foto decente di quest'oasi incontaminata!)
Ragazzi, che giornata stupenda: dopo aver percorso fin dove possibile la carrareccia, mi sono arrampicato su verso il bosco e mi sono goduto una giornata di vento e sole tra olmi, faggi e querce, con una arietta frizzante e libera-polmoni!.......poi, dopo un rombo improvviso nel bosco, il galoppo travolgente di una mandria di cavalli liberi mi ha rapito il cuore: eccoli, giù per il vallone, belli, straordinari, forti, le criniere al vento, liberi di sfrecciare tra gli alberi, le sagome rapide tra i tronchi, colori, occhi vivissimi, nitriti....che spettacolo è la natura, e quanto è lontana dalla vita che conduciamo ogni giorno! .....comunque, su è giù per il monte, a cercare in tutti gli angoli che conosco, con il rumore del vento tra le foglie ed i profumi del bosco 'mosso': il posto delle Amanite (le Muscaria, mortali, ma bellissime, rosse nella loro piccola radura protetta), il pratone delle Mazze di Tamburo (per gli esperti: Lepiota Procera, prego), il costolone dei Suillus (una specie di Boleti) e .........5 kg. di Finferli meravigliosi, sodi, grossi, piccoli e medi. Se mi vedeva qualcuno, mi prendeva per pazzo: sdraiato pancia a terra, a coglier funghetti gialli per ogni dove, in un tripudio di profumi...! Ho anche trovato - sotto un querciolo - 6 grossi Porcinelli, ma li ho lasciati.....meglio i miei bei finferli!....Ho naturalmente anche incrociato un occhialuto cacciatore, vestito come un rambo un pò avvizzito, che mi ha scambiato per un cinghiale ("ahoo, l'ho mancato.....tre botte gli ho dato, ma ci'avevo er sette....nun ie fai gnente cò quello, gnente.....ma che potevo fà.....l'ho visto, l'ho puntato, così...(e mima!!)...e gl'ò dato tre botte.....mannaggia..").....e giù le litanie......gli ho chiesto se fosse sicuro di non aver sparato a me, visto che le 'tre botte' m'avevano fatto prendere un colpo...e lui "ma che vvoi scherzà??.......quello era 'n cinghiale...mannaggia, la pupazza......er sette....si c'avevo er trenta, quello era fatto.......". L'ho cortesemente salutato, felicissimo che non avesse il 'trenta' in canna, guardando bene dove si dirigeva, e mi sono avviato dalla parte opposta, alla fonte....dove mi sono goduto un'ora di sole caldo, avvolgente, in mezzo al vento, con un panorama mozzafiato: la canzone dell'acqua fresca e piena di sapore, boschi e clivi senza l'ombra di una casa, di un'antenna, di un traliccio, ...ed in fondo alla vallata il mare, scintillante e azzurro come il cielo terso: una fumata di pipa in cima al monte e mi sono sentito in paradiso!!
1:31:44 AM
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