Updated: 01/03/2003; 20.17.48.
Captain NEMO's Radio Weblog
Chronaca Abstracta
        

mercoledì 5 febbraio 2003

Oggi ho visto e ascoltato l'intera relazione di Powell all'Onu, in diretta Internet, sullo schermo del mio PC !.....pochi anni fa sarebbe stato una cosa semplicemente impossibile !  La enorme velocità del progresso tecnologico mi sorprende sempre. Ecco comunque un riassunto fatto in tempo reale dal Guardian dell'intervento del Segretario di Stato USA alle Nazioni Unite.


5:57:22 PM    Your Comments here! []

...."almost unbelievable" stockpile of warheads !!

Ecco l'atteso Report sul North Dakota, lo stato che detiene un numero impressionanate di armi di distruzione di massa. Tutto da leggere, irresistibile !! [The Onion]


5:08:37 PM    Your Comments here! []

Vi ricordate di Ebola, il terribile virus che terrorizzò l'Africa? Bene, sembra che ci sia un focolaio in un paio di villaggi del Congo: sono morte 16 persone in pochi giorni, forse a causa di un contagio proveniente dalla carne di gorilla infetta. Il virus - per la cui infezione non esiste cura - è contagioso anche solo per contatto: squadre di medici del WHO stanno per partire per il cuore dell'Africa, per aiutare i malati e cercare di contenere la nuova epidemia. Questa è gente che ammiro, con un grande coraggio.


4:46:59 PM    Your Comments here! []

Secondo i Servizi Segreti Inglesi non esiste un legame diretto tra Iraq e Terrorismo. E questa sera Colin Powell terrà una presentazione multimediale all'Onu, nel tentativo di convincere il mondo della necessità di una azione militare. Sembra quasi che tutti noi si possa dire sì alla guerra solo se ci fosse la prova di un matrimonio tra Saddam e Osama. Altro frutto della società mediatica. Il motivo della eventuale (deprecabilissima) guerra è solo il controllo della regione in cui giacciono le ultime riserve massicce di petrolio: è il nostro pane dimenticato, non dimentichiamolo. Certo mi sono sempre augurato che tutti ci fossimo volti con serietà e sensibilità maggiore all'uso di fonti alternative di energia, ma così non è stato. Questi sogni sono sempre stati etichettati come voli pindarici ambientalisti. Ed ora che Bush ha stanziato fondi enormi per lo sviluppo del motore ad idrogeno (e ci vorranno anni prima che potremo utilizzarlo in modo comune e quotidiano), non ci resta che augurarci che Saddam capisca che è meglio per tutti il farsi da parte. La partita è il controllo dell'energia, e dell'enorme flusso di denaro ad essa collegato. Il terrorismo è, in questo momento, un corollario significativo, ma solo comodo emotivamente.


2:32:23 PM    Your Comments here! []

Il Dalai Lama è in esilio dal 1959 ed ha fatto un sogno in cui passeggiava di nuovo a Lhasa. Sta proponendo ai Cinesi di rinunciare all'indipendenza del Tibet in cambio della autonomia religiosa e commerciale, e la cosa sembra non piacere molto ai Tibetani in esilio. Quello che io considero uno degli uomini più saggi di Terra, l'uomo dal sorriso più straordinario che abbia mai incontrato, ha detto:

"I only want to help China to resolve the Tibet problem"


1:51:47 PM    Your Comments here! []

Do me a favor, will ya? = Ma mi faccia il piacere

Ieri sera ne ho visto un buon pezzo in TV, e concordo con Ferrara che Mr. Tony Benn ha fatto la figura di un pessimo politico, di un pessimo pacifista, di un pessimo uomo di buon senso. Ho grandissima stima per il pragmatismo britannico, ma lo scimmiottare di assenso da parte di Benn mentre Saddam pontificava, mi è parso veramente disgustoso. Il contenuto della ineffabile 'intervista' è On Line qui. Vi riporto qualche chicca:

Saddam: Welcome to Baghdad. You are conscious of the role that Iraqis have set out for themselves, inspired by their own culture, their civilisation and their role in human history. This role requires peace in order to prosper and progress. Having said that, the Iraqis are committed to their rights as much as they are committed to the rights of others. ....Every fair-minded person knows that when Iraqi officials say something, they are trustworthy. A few minutes ago when you asked me if I wanted to look at the questions beforehand I told you I didn't feel the need so that we don't waste time, and I gave you the freedom to ask me any question directly so that my reply would be direct. 

Certo ci saranno state condizioni molto 'stringenti' per Benn, ma forse sarebbe stato meglio non prestarsi a questo ridicolo minuetto.


1:34:25 PM    Your Comments here! []

In questi giorni siamo tutti presi dalle notizie sull'Iraq e sulla Corea del Nord, preoccupati per gli sviluppi della situazione, preoccupati dalle possibili vittime. E' certo un sentimento normale, nobile, umano. Molto comprensibile e condivisibile. Tuttavia tutti noi sappiamo che esistono altri conflitti, altre situazioni che hanno generato, e generano tuttora, diseguaglianze e sofferenze. E sono regioni del mondo che tendiamo ad ignorare, forse perchè non vengono caricate 'mediaticamente' con la stessa emotività. Sono conflitti spesso relegati in qualche sgabuzzino oscuro, nella parte meno frequentata dai pensieri nel nostro cervello. Eccone qui una piccola lista parziale:

  • Angola: 1.500.000 di morti in 27 anni; 5.000 rifugiati 130.000 mutilati, 100.000 orfani; 4.000.000 di emigrati interni.
  • Burundi: 200.000 morti, 400.000 rifugiati, 600.000 emigrati internamente. Più di 20.000 rifugiati dal Congo dall'ottobre 2002.
  • Indonesia: gli indigeni di Papua vengono emarginati dalla popolazione, abuso  dei diritti civili.
  • Balcani: la frammentazione della Jugoslavia ha causato vittime tra la popolazione, un gran numero di rifugiati e pulizie etniche negli anni '90. Attualmente c'è un forte tasso di disoccupazione, larghe fette dell'economia sono controllate dal crimine organizzato che è spesso il terminale per il traffico di droga e di esseri umani.
  • Kashmir: Radicalizzazione del conflitto etnico-religioso con atti terroristici. Le divisioni religiose sono aumentate ed il tasso di disoccupazione tocca il 50 %. C'è il rischio di un conflitto nucleare. Entrambi i contendenti (India e Pakistan) commettono sistematiche violazioni dei diritti umani, con casi di mutilazioni tramite acidi e decapitazioni delle donne che non portano il velo.
  • Venezuela: agli inizi del 2003, il prezzo del petrolio è aumentato sensibilmente. L'eventuale uso della legge marziale potrebbe aggravere la tensione
  • Zimbabwe: dal 1999, l'economia è calata del 15 % e l'inflazione è salita la 100 %. Sotto il dominio di Mugabe gli investimenti sono crollati. La siccità e un programma di redistribuzione delle terre ha messo il 46% della popolazione a rischio di morte per fame. La UE e gli USA hanno imposto sanzioni al paese, aumentando l'isolamento del regime.
  • Colombia: circa 3.500 civili vengono uccisi ogni anno ed i rifugiati sono migliaia. Il paese è controllato dai Signori della Droga, sotto l'egida del terrore e della vendetta violenta. I rapimenti hanno minato l'industria del turismo e le multinazionali hanno smesso di investire nel paese.
  • Filippine: Bush ritiene che Abu Sayyaf, probabile cognato di Osama Bin Laden, possa svuluppare  una rete del terrore in Asia Orientale.

Ho preso queste poche note dal Council of Foreign Relations, un Think Tank americano; si proclama organizzazione di studio indipendente, ma manca all'appello - guarda caso - il conflitto Arabo-Israeliano !!...per non parlare dei milioni di morti in Etiopia a causa della siccità e della carestia. Ma questo piccolo report americano è indicativo di quanto stupido sia anche il nostro affermare 'io non sono di parte, io sono indipendente'. Tutti noi siamo di parte, sempre. Dalla nostra parte ovviamente: ed è una parte automatica, istintuale, potrei quasi dire genetica. Essere imparziali è molto difficile, ed il requisito essenziale è il distacco dal mondo, dalla passione, dal possesso. Quindi nessuno di noi è veramente imparziale.

In ogni caso lo scenario mondiale è dominato dalla tensione e la nostra società mediatica colpisce ormai la nostra coscienza solo oltre una certa soglia: abbiamo sostituito alla Coscienza Vitale la Coscienza Mediatica, perchè è molto più comodo farsi una coscienza grazie al televisore. Voglio dire che i sentimenti di orrore, fastidio, indignazione (e di conseguenza la forte richiesta di 'pace') scatta immediatamente (si può quasi udire il 'click' del transistor nel cervello) soltanto se ci sono le sanguinose immagini (di repertorio o no, non importa) delle vittime civili dei missili 'stupidi'. Se poi ci sono gli USA dietro, allora il pacifismo estrae le bandiere e scende in piazza, al grido giusto ma (posso dire 'un pochino, pochino, ipocrita' ??) di 'not in my name'.

Tutto questo mi pare molto indicativo dello stato del nostro quotidiano 'sentire': l'ipocrisia di chi pensa che la pace sia solo quella necessaria a pacificare la coscienza 'mediatica', il nostro sano egoismo, la assoluta indifferenza per i popoli dell'Africa (di cui intravediamo - talvolta con meraviglia, talvolta con malcelato orrore - le povere donne agli angoli delle nostre strade), il sostenere che 'quelli si ammazzano perchè non c'è democrazia, che ci possiamo fare noi, abbiamo altri problemi (il sindacato, la fiat, berlusconi, fassino, cofferati, la giustizia, cogne, bla, bla, bla) noi che siamo democratici', il fare l'elemosina a chi ci pulisce il vetro della macchina che ci trasporta nel nostro loculo lavorativo (mentre consuma petrolio e 'skifezza' il cielo) con l'orecchio attaccato al telefonino, .....e potrei continuare. Insomma il mondo è giustamente lo specchio della nostra coscienza. Tutti amiamo la pace, certissimamente. Ma solo quando ci fa comodo sentirci 'pacifici', 'pacificati', pronti a poter mangiare il nostro pasto con l'animo sollevato ('mi sono confessato, son dunque purificato, adesso mangio perchè me lo son meritato'). In realtà, il mondo è disuguale perchè noi creiamo diseguaglianza ogni giorno, con gretta coscienza o con stolida incoscienza. Non amo certo la guerra, ma - per favore - guardiamoci negli occhi, e smettiamo di produrre ipocrisia per i nostri bambini.....ne stiamo riempiendo il mondo.


11:57:25 AM    Your Comments here! []

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