Leggo da tempo - con interesse - quello che viene pubblicato su Islam OnLine. Si tratta di una visione 'araba' del mondo ed ovviamente - di questi tempi - la sensazione è quella di una profonda agitazione interiore, per non dire dolore ed amarezza. Estremamente comprensibile.
La risposta, molto dottamente articolata, è sostanzialmente questa: 'No, si tratta di un peccato, perchè stai vendendo cibo al nemico dell'Islam. Lascia il lavoro oppure informa il propietario della gravità della cosa secondo il Corano (così il peccatore diventa lui!)'.
Ho letto il Corano e lo considero un magnifico libro, pieno di saggezza, estremamente umano. Il problema è che la sua interpretazione è lasciata a chiunque voglia/sappia leggere le parole sagge......la mancanza di un punto di riferimento unico permette mille tendenze e sfumature. Posso comprendere la dotta 'dottrina' degli Sceicchi che rispondono al povero postulante, ma mi chiedo: sono dunque 'peccatori' anche tutti i ricchissimi sceicchi arabi che commerciano - per esempio (!!) - il prezioso oro nero con il resto del pianeta?.....Mi pare - lo dico con gran rispetto - che anche qui il denaro dei poveri mortali puzza di peccato, mentre quello degli emiri in Ferrari sia profumato e benedetto!.....business, tricky business, as usual.
Uno Chirac molto imbarazzato ha chiesto perdono alla Regina ed all'Inghilterra per le scritte indegne apparse sui muri di un cimitero che accoglie i resti di 11.000 soldati britannici caduti in terra francese. Se la memoria corta in qualche 'giovane pacifista arrabbiato' potrebbe essere scusabile, augurabile sarebbe lo sforzarsi di apprendere, di darsi una coscienza ed un pò di cultura prima di dar sfogo agli istinti barbari. E forse sarebbe augurabile anche per qualche politico poco illuminato....
Sentita oggi alla radio, a proposito del 'Grande Fratello': "Che vuole che le dica.....su tutti i canali si parla di guerra.....e allora guardiamo il Grande Fratello, almeno i bambini imparano qualcosa.."
Mi sarebbe piaciuto poter guardare negli occhi la ineffabile signora, e suggerire che si può anche leggere un bel libro (magari proprio '1984', di Orwell!), ascoltare musica, giocare con i bambini o fare un mucchio d'altre cose. Penso che la trasmissione di cui parla la signora sia esecrabile, ma ancora più indegno è chi la guarda. So di essere radicale, in questo. Ma ne sono orgoglioso. E se poi si pensa che - in mancanza d'altro - si possa 'ripiegare' educativamente su quella trasmissione, mi vengono voglie antiche, voglie di separazione, di espatriare per isole lontane....lontane da questa insulsa, vile umanità. Bah.....!