Ricordo quante spaccature ci sono state tra chi pensava che fosse giusto (o inevitabile) far guerra ll'Iraq e chi diceva che bisognava tentare la strada 'maestra' della diplomazia: oggi dò un'occhiata al Guardian e leggo quest'articolo dell'Observer. E' il racconto di una delle tante orrende fosse della morte, di corpi di dissidenti iracheni sepolti nel gran deserto della culla della civiltà.......anche oggi ribadisco che non mi piacciono le guerre; ed anche oggi ho pensato che voltare la testa dall'altra parte e far finta di non voler sapere, di non voler vedere, sarebbe stato contro la mia coscienza. Ci sono paesi in cui la vita umana vale meno di un verme....e non possiamo chiamare civiltà il bendarsi gli occhi, e gridare solo cose belle nelle comode piazze dei nostri bei paesi, o strabuzzare gli occhi - dibattendo in bianchi studi televisivi - perchè gli Amerikani sono 'kattivi'. La dignità della vita va difesa, talvolta anche con la forza. Senza se e senza ma.