Il vero punto nevralgico dello scenario mondiale sarà - meglio, è - la crescita della Cina. Come è noto, si tratta dell'unico paese che non può essere influenzato in modo diretto dagli USA. Da diversi anni la sua crescita economica e militare impensierisce non poco il Pentagono: la Cina si è accorta da tempo della grande manovra a tenaglia che si sta preparando, e la perdita da parte della Russia - dopo 'Enduring Freedom' in Afghanistan - di un buon numero di Repubbliche dell'Asia Centrale a favore di cospicui insediamenti militari USA molto stabili nella zona ad Ovest, sta portando i Cinesi ad accelerare il tentativo di riconquista di Taiwan ad Est. Al ritmo di circa 50 missili a corto raggio l'anno, la Cina ha ormai schierato circa 350 missili al di là dello stretto di Taiwan, un braccio di mare di soli 200 km. Inoltre ha portato a circa 20 il numero dei missili balistici intercontinentali in grado di minacciare direttamente gli USA. La situzione è - come sempre - tesa laggiù. E' probabile l'invio di un paio di CBG (Carrier Battle Group), così come fece Clinton nel 1996.
Per dirla come Tom Clancy, questo è un "Clear and Present Danger".....
7:44:10 PM
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