Area 1 - Iraq, contromossa di cavallo.... Come in tutti i grandi libri di storia, l'Iraq ha preparato con cura le sue contromosse, in una nuova partita a scacchi con i falchi USA. Come, e meglio, dell'ultima Gulf War, Saddam ha pensato di creare una cortina di 'alleati' di peso; non più soltanto i paesi arabi (e gli USA avevano risposto accusando dietro le quinte l'Arabia Saudita di essere il 'covo del male'), ma tutti i paesi interessati ai delicatissimi equilibri nella regione: dopo la sarabanda di visite ufficiali nei paesi limitrofi (Iran, Giordania, Bahrein, Pakistan) è ora la volta dei paesi di peso. Dopo che la Cina (la prossima spina nel fianco dell'amministrazione USA per la prossima decade) ha espresso la sua opposizione ad un intervento che miri a rovesciare Saddam - allineata con molti paesi Europei - è arrivata la forte presa di posizione della Russia: gli interessi economici dell'orso russo sono ancora più cogenti di quelli dell'aquila americana; si parla di molto, molto denaro per Mosca infatti, per la costruzione di centrali atomiche in Iran, per forniture militari alla Corea del Nord, e per centrali e scambi di energia in Iraq. Niente male per Putin dal volto sorridente: ha piantato la sua bandierina rossa su tutte le caselle dell'Asse del Male ! Certo Bush si è stranito, tanto più che lo stesso Blair ha messo i picchetti ad un possibile intervento armato. Insomma la grande sfida per il controllo dell'Energia (ricordiamoci che è solo questo l'interesse degli USA nella regione; ricordiamoci che anche noi consumiamo benzine e gas) è arrivata alle soglie del centro-partita. E come tutti gli appassionati di scacchi sanno, nel centro partita è l'efficacia dello scambio dei 'pezzi' ('prese' e ' sacrifici') che determina la sorte della chiusura. Saddam ha mosso bene, direi meglio dell'ultima guerra, i suoi pezzi sulla scacchiera del mondo: ora tocca a Bush decidere cosa 'mangiare' e cosa dare in pasto ai 'pedoni ed ai 'cavalli' dell'avversario. Certo le mosse di Saddam erano tutto sommato prevedibili, e le mosse russe non debbono essergli del tutto nuove: l'opinione pubblica internazionale è molto scettica sulla legittimità politica di un intervento, ma basterebbe proprio pochissimo per mutare lo scetticismo in imbarazzante disgusto, foriero di 'luce verde' per i generali del Pentagono; e rimango convinto che presto succederà qualcosa di eclatante, che potrà essere sventolato dai falchi su tutti i media mondiali come la 'madre di tutte le prove' della giustezza dell'andare alla guerra.
Per ora, tutti - more solito - andranno in processione all'Onu, che chiederà l'invio degli ispettori in Iraq, che accetterà - sotto certe condizioni - l'ingresso di occidentali nei siti che sceglierà (preparerà, per meglio dire) all'uopo, poi protesterà per l'arroganza degli ispettori, etc. etc.
Questo copione - con Kofi Annan che recita la parte del grande mediatore che sorride a tutti, senza alcun potere reale - è già visto e rivisto, e non è detto che verrà recitato sino in fondo. Vedrete che alle mosse di 'cavallo' di Saddam, ci saranno adesso delle 'brutte sorprese' da qualche parte nel mondo occidentale. A nessuno piace Saddam, neanche agli Arabi, ma occorre salvare la faccia........Ciò che non si può conquistare apertamente, si può ottenere a volte in modo......'coperto'!
1:42:35 PM
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