Ho un amico, si chiama Marcello. Per ora è un amico virtuale, nel senso che non lo conosco di persona, ma così sono nate la maggior parte delle VERE amicizie negli ultimi anni. Marcello è un mago, ai miei occhi più di un mago, perchè sa tutto di tecnologie o strumenti tecnologici per comunicare. Ho chiesto a Marcello di parlare di queste cose qui nel blog di Vyta: un intervento ogni tanto, credo interessante e molto utile, per chi come me cerca di capire qualcosa di più, e un'occasione per chi ha già capito di aggiungere conoscenze e idee. Potete inviare messaggi qui.
Vai Marcello!
Ciao, vi rubo un po' di spazio per fare una piccola (e molto superficiale)
panoramica sulle piu'comuni tecnologie per creare e gestire applicazioni su
internet. Non ho la pretesa ne' le competenze per fare un corso, sono invece convinto che un accenno a questi argomenti sia necessario per introdurne di piu' "complessi", come la discussione sulla struttura "logica" di vyta.
IL VERBO DI XML
I linguaggi "a marcatori".
Qualunque opuscolo su internet che si rispetti citera' sicuramente la
misteriosa sigla "HTML", che sta' per "Hyper Text Markup Language"
traducibile in "Linguaggio a Marcatori per IperTesti".
Un "Ipertesto" altro non e' che un formato di testo leggibile da particolari
applicazioni per computer (browser) dove alcune parole (o immagini)
"puntano" ad altre "pagine".
I "puntatori" (anche se il termine non e' del tutto esatto) si chiamano
"HyperLink", e solitamente sono quelle parole sottolineate o di colore
diverso dal testo che una volta "clikkate" col mouse ci permettono di
navigare attraverso le pagine di un sito.
Lo stesso opuscolo non potra' fare a meno di citare l' "SGML", (Standard
Generalized Markup Language)il "padre" di HTML e di XML.
Un linguaggio a marcatori serve a *descrivere* il modo in cui un testo
verra' visualizzato sul monitor del vostro PC, i marcatori sono anche
chiamati "", ad esempio la STRINGA <P>testo</P> segnalera'
al programma che la legge che "testo" e' una parola all'interno di un
Paragrafo, trovandosi all'inteno di due marcatori "<P>";
"<P><i>testo</i></P>" invece, comunichera' al
browser che "testo" e' una parola che deve essere visualizzata in corsivo.
Quindi i o MARCATORI sono gli elementi necessari a *dichiarare* al
programma che li legge, come dovranno essere visualizzati sullo schermo...
"<a><href="unapagina.HTML">testo</a>" ad esempio
dichiara che "testo" e' in realta' un "ipertesto" che punta ad
"unapagina.HTML".
L'HTML e' uno standard definito dal W3C(WorldWideWebConsortium), una
associazione non a scopo di lucro che si preoccupa di studiare e produrre le
specifiche tecniche per la condivisione delle informazioni in rete che i
produttori di Software ed HardWare dovranno in adattare ai loro prodotti.
L'HTML e' stato un "esperimento" da questo punto di vista, la sua funzione
era (ed e') quella di dare una *formattazione* standard ai documenti
pubblicati in rete, quindi rendere un documento visibile allo stesso modo da
qualunque PC.
Il grande boom di internet ha pero' colto questo linguaggio impreparato
rispetto all'esuberanza creativa di tanti webmasters e webdesigners. Nato
per organizzare in modo molto semplice dei documenti e' stato spinto ai suoi
limiti estremi dall'esigenza di personalizzare le proprie paginette web con
immagini, animazioni e quant'altro. Le INFORMAZIONI si sono trovate sempre piu' "cementate" e mai piu'riutilizzabili.
Questo e' il grosso limite di HTML, le INFORMAZIONI sono inestricabili dalla
loro RAPPRESNTAZIONE (formattazione).
... bene, mo' si e' fatta l'ora di andare a nanna, prossimamente:
Piccola (e generica) panoramica sulle tipologie dei "siti".
Cosa vuol dire "estensibile".
Ragionare per modelli.
ciao marcello stillitano
10:36:55 AM
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